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Melchionna: vittoria nel derby assolutamente meritata

GaetaMelchionna

I punti in classifica per il Gaeta ora sono 40 vuole continuare a stupire. Sì perché la salvezza è arrivata ma…

“Ancora una volta mi ritrovo a fare i complimenti ai miei ragazzi capaci di portare a casa la sesta vittoria consecutiva. Ieri ci siamo trovati ad affrontare una squadra scorbutica, dal chiaro atteggiamento difensivista, pronta a non concedere spazi e scesa in campo con l’intento di strappare un pareggio. Siamo stati bravi ad avere la giusta pazienza, aspettando senza alcuna frenesia il momento per colpire. Sono dell’avviso che per assistere ad un match interessante, vero, occorre che entrambe le squadre si affrontino giocando a calcio, senza tatticismi esasperati ma cercando di superarsi. In campo invece ieri c’era una squadra schierata per difendersi. Ma con questo, sia chiaro, non voglio muovere critiche al Minturno, che anzi ha fatto una buona fase difensiva. Del resto i nostri avversari hanno cercato di far leva sulla loro capacità migliore in questo momento, ovvero il saper limitare la fase offensiva della squadra che hanno di fronte. Lo avevo anche messo in preventivo un simile atteggiamento, dal momento che il Minturno sapeva di affrontare un Gaeta reduce da cinque vittorie consecutive. Evidenziato ciò, è chiaro che la gara non può essere bella, esaltante, ne vengono meno le condizioni. Certamente se avessimo messo segno con Spila al 2’ la rete del vantaggio, avremmo costretto i minturnesi ad un altro tipo di gara e lo spettacolo ne avrebbe guadagnato.  Giocare  con lucidità, con la stessa intensità fino agli ultimi istanti della gara, non mollare mai, consapevoli che il gol può arrivare da un momento all’altro è indice di maturità da parte nostra. E con fermezza aggiungo che non è in discussione il fatto che il Gaeta abbia meritato la vittoria, visto che noi abbiamo cercato e voluto i tre punti, che  il nostro portiere non è mai stato impegnato e che abbiamo avuto il pallino del gioco per oltre ottanta minuti, andando quasi a segno dopo centoventi secondi di gioco e avendo qualche altra chance. Su questo nessuno può smentirmi. Quindi ringrazio ancora la squadra per ciò che ha fatto, per le capacità espresse e per aver giocato anche con il cuore. E il ringraziamento va a tutti, compresi i ragazzi entrati nella ripresa, ovvero Leccese che in quarantacinque minuti ha messo due volte Infimo davanti al portiere, ha creato delle verticalizzazioni importanti per gli attaccanti, e poi Mazza e Valentino. Chi mastica calcio lo sa questo, non è bravo, non merita voti alti  solo chi fa gol, altrimenti magari parliamo di altri sport. E poi sfido chiunque ad avere vita facile contro compagini come Minturno ieri e Morolo domenica scorsa, con il dente avvelenato per le sconfitte subite in extremis la domenica precedente dopo grandi prestazioni, contro le corazzate del raggruppamento. Ora comunque abbiamo toccato quota quaranta punti e possiamo ritenerci salvi. Abbiamo centrato l’obbiettivo della vigilia e ci sentiamo gioiosi per questo, non per lei vittorie consecutive o per le otto nelle ultime nove giornate. Ecco vorrei che si sottolineasse  questo, la gioiosità del Gaeta nel giocare e nel celebrare l’acquisita salvezza. Ora domenica per domenica, in maniera del tutto serena e ovviamente consci delle nostre potenzialità, proveremo a divertirci e perché no, a scalare qualche posizione di classifica rispetto a compagini che hanno speso il doppio ed il triplo rispetto a noi. Domenica andremo ad affrontare in trasferta il Roccasecca e sarà un’altra partita non facile. Il ritorno di Mancone sulla panchina dei ciociari  ha fatto senz’altro bene. Se a ciò aggiungiamo la presenza in squadra di elementi di spessore quali Terra, arrivato a dicembre, e Santopadre possiamo renderci conto di come il nostro prossimo avversario sia degno di assoluto rispetto. Chi non condivide il mio pensiero, può tranquillamente andarsi a leggere le cronache delle ultime gare del Roccasecca, con Cassino e Colleferro. Domani martedì, inizieremo la preparazione per la gara di domenica, naturalmente come sempre con serenità e gioiosità.”

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