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Junires d’Elitè al via, il punto sul girone A

juniores

Si alza il sipario sulla Juniores d’Élite, si alza il sipario sul campionato più antico del calcio giovanile.

 Le gioie del Giugno scorso, che hanno permesso alla compagine di Maurizio Perconti di bissare il successo dell’anno precedente con la rete di Piacente, dovranno essere messe momentaneamente da parte in un anno complesso nel suo insieme con tante concorrenti ostiche e profondamente rinnovate pronte a rubare lo scettro più importante per diventare regine.

Melchiorre Zarelli, alla presentazione dei calendari, ha espresso parole di elogio verso un campionato dove le squadre laziali hanno ricoperto e stanno ricoprendo un ruolo da assolute protagoniste. Grazie alla riforma introdotta circa due lustri fa, che prevedeva obiettivi importanti a medio lungo termine con l’inserimento obbligatorio di giovani in età di lega e dimezzando anche i costi per le spese al ridosso della crisi, i risultati non hanno smentito il massimo esponente del Comitato Regionale.

La bravura ed il ricordo di Paolo Testa hanno fatto il resto.

 Se da una parte la Juniores viaggia a livelli di massimo splendore, a risentirne, però, sono stati Eccellenza e Promozione che hanno avuto una flessione verso il basso in termini di gioco.

 Il girone “A”, a detta degli addetti ai lavori, è il raggruppamento più difficile dove ci potrebbero essere delle sorprese.

 Andiamo per gradi.

La Vigor Perconti parte da netta favorita. I Campioni d’Italia dopo aver salutato Andrea Persia che nel frattempo è approdato sul difficile lido di Pomezia, ripartiranno (si fa per dire!) da Francesco Bellinati. Il tecnico che portò il primo scudetto nel 2012, troverà subito una diretta concorrente alla vittoria finale: l’Accademia Calcio Roma.

 Anche il sodalizio di Via della Bufalotta ha cambiato tecnico: via Papotto, delegato ad allenare gli Allievi Fascia B Élite e dentro l’ex Lodigiani Angelo Grande. Ambizioni di risalita dopo un anno vissuto tra alti e bassi nonostante un filotto di risultati utili che non hanno consentito di centrare le finali. Nonostante questo, la dirigenza ha piazzato ugualmente il giovane Ortenzi alla Sambenedettese (Lega Pro) di patron Fedeli. In un gioco di compensazione, pesa l’addio di Alessio Faiella che ha scelto la Pro Calcio Tor Sapienza, altra probabile protagonista nel girone. Massimo Armeni vola basso ma le ambizioni sono chiare. Tanti volti nuovi nel club (Mariotti, Rosati, Di Spirito etc.), tante speranze e la continuazione di un lavoro che lo scorso anno ha portato alla conquista dei play-off.

La Nuova Tor Tre Teste è chiamata a centrare le finali dopo i punti buttati lo scorso anno durante la stagione che ha penalizzato i ragazzi di Di Bisceglia in un arrivo a pari punti con l’Atletico 2000. Grande amarezza per un club che è abituato ad arrivare sino in fondo.

Nel limbo tante novità. Il Certosa ha mostrato un gioco apprezzabile abbinato ai risultati che sono svaniti nella parte finale del campionato con una concentrazione venuta meno. Nonostante tutto è una formazione temibile che non molla mai. In via della Pisana, quartier generale dell’Urbetevere, Lorenzo Calabria è fiducioso. Nonostante l’assenza da diversi anni della compagine, c’è voglia di fare bene soprattutto dopo le soddisfazioni degli Allievi. Si parte a fari bassi per analizzare più in là con il tempo il lavoro svolto. Stessa solfa per il Montespaccato di Walter Morigi che parte come obiettivo principe la salvezza. Sono arrivati Matteo Salaris dal Grifone Monteverde e la coppia Topo – Ceccarella dall’Astrea. Marco Lo Pinto e Andrea Di Giovanni seguono da vicino le sorti della Juniores. L’impatto giusto in un campionato di forte rinnovamento è fondamentale.

Da vedere tutto l’asse tirrenico che parte dal Comune di Fiumicino e termina a Civitavecchia passando per Ladispoli.

A Luglio è nata una nuova compagine che ha unito le forze di Fiumicino, Fregene e Focene sotto il nome di SFF Atletico. Un polo importante, in una zona a forte impatto demografico non lontano da Roma. La proprietà è forte, le ambizioni sono molte. La prima squadra viaggia già a ritmo sostenuto e sarà curioso di vedere anche gli Juniores all’opera. Si vola a fari bassi ma la compagine di Ciaccia ha chiaro l’obiettivo per entrambe le categorie.

A Civitavecchia si mostrano segnali di ripresa dove i problemi degli anni scorsi a causa di problemi extracalcistici. Si rivede il sole. Lo scorso anno la Juniores ha vinto la categoria regionale, quest’anno l’obiettivo è mantenere la categoria e fornire giovani promettenti che possano crescere in prima squadra sotto i consigli di Garat e Vegnaduzzo.

Il Ladispoli vuole riconfermarsi dopo la splendida stagione dello scorso anno. Si è formato un gruppo compatto sotto la guida di Pasqualini, nuovo tecnico. Squadra monitorata dall’immancabile presidente Paris e dal Ds Nista che monitorano la situazione soprattutto in ottica della prima squadra con nuovo impianto da inaugurare con conseguente progetti legati ad esso. La squadra è formata da ragazzi del posto con qualche aggiunta di qualche elemento proveniente dalla Capitale.

Sul tirreno verso nord c’è un elemento che accomuna tutti: fornire giovani interessanti alla prima squadra in un territorio che da troppo tempo è assente dai palcoscenici importanti. Perlomeno mettere delle solide basi.

In zona salvezza il Montefiascone di patron Minciotti scenderà in campo con quasi tutti “99”. Il blocco sostanzioso dei “98” è approdato in prima squadra in Promozione. Due giocatori sono in orbita Pianese.

La Boreale cercherà di ripercorrere le sorti dello scorso anno con l’obiettivo sempre della salvezza. Avvio complicato con Nuova Tor Tre Teste, Urbetevere, Ladispoli e lo scontro diretto contro il Settebagni. Proprio la compagine di Massimi, che giunge all’appuntamento dopo una profonda rivoluzione societaria e dopo la beffa dello scorso anno che premiò in extremis l’Atletico 2000 con il ripescaggio dopo aver avuto le garanzie dell’Elitè essendo arrivata seconda nei regionali, riparte per un campionato di sofferenza ma con la speranza di sfruttare il fattore campo per mettere in cascina punti salvezza. C’è molta curiosità intorno all’Atletico San Basilio. Il club ha rilevato i titoli del vecchio Atletico Fidene in una fusione fatta al ridosso della fine dei campionati scorsi. Ambiente caldo e componente caratteriale da monitorare.

Chiudono Atletico Acilia e Fiano Romano. Lo scorso anno fu il play-out che mando nei regionali la compagine tiberina. Si rinnova il duello con un’unica idea: salvarsi il prima possibile.

 

Mirko Cervelli

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