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Manenti a Sky Sport24: “Il Parma potrebbe non fallire”

manenti parma

Il Presidente del Parma Giampietro Manenti ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD.

La sua situazione e quella del Parma.

Stiamo cercando di preparare i documenti da presentare in Procura, in modo che ci sia un piano credibile e un piano che sia anche duraturo negli anni, quindi con i professionisti abbiamo visto tutta la parte contabile, tutta la parte fiscale e tutta la parte legale, legata al problema Parma. E cercheremo nei prossimi giorni di iniziare già a fare dei pagamenti.

La domanda vera è: dove sono i soldi e quando ci saranno questi pagamenti?

In effetti ho sempre parlato di tempi tecnici, riferiti non solo a quello che abbiamo poi estrapolato da tutti i dati, ma dei tempi che ci permettevano di vedere l’effettivo debito e gli effettivi pagamenti da fare. Ci presenteremo sicuramente la prossima settimana in Procura con dei pagamenti fatti perché se no il tutto non avrebbe senso e poi ci permetterebbe di pagare a brevissimo non tutto ma comunque entro il 30 giugno tutta la parte di pagamenti rimasta inevasa.

I soldi ci sono?

I soldi ci sono sempre stati, altrimenti non ci saremmo imbarcati in un’avventura così. Chiaramente dal dire all’inizio sono 50, sono 100, sono 200, al dire oggi con più o meno precisione quelli che sono ci permette di lavorare in modo più sereno. Non sono arrivati sui conti delle società di Parma Calcio, ma in realtà sono arrivati già da tempo. Anche in precedenza abbiamo dimostrato che c’erano, ma purtroppo non siamo riusciti a chiudere, performare, come si suol dire, quello che si voleva fare. Su quelli che saranno i pagamenti, sicuramente ci stiamo adoperando per accelerare il tutto, anche perché si vuole arrivare prima di un incontro alla Procura ad aver già effettuato almeno dei pagamenti importanti. Dico che appena è ultimato tutto il lavoro dei professionisti, partono i primi pagamenti.

Di chi sono?

Di sponsor che credono nel sistema calcio italiano e, come è stato detto nella conferenza stampa di mercoledì, veicoleremo molti sponsor e molte persone che sono intenzionati a investire in Italia.

Chi gliel’ha fatto fare?

C’è un’innata passione per lo sport, per il calcio in modo particolare, poi comunque credo personalmente nel progetto che stiamo portando avanti.

C’è qualcuno che la ama nel mondo del calcio?

A me non interessa, l’importante è che le persone con cui opero siano contente dell’operato fino ad oggi. Sono 24 anni che lavoro nel mondo dell’est Europa, si contano forse solo su una mano quelli che parlano male.

I soldi arrivano dall’est Europa?

I soldi arrivano un po’ anche dall’Italia, investitori italiani, investitori europei e investitori anche extra UE. Mi sembrava dovuto sottolineare che non tutti possono essere proprietari del Parma, il proprietario oggi è uno, quindi se si vuole trattare si tratta con quello, tutti gli altri, scusate il termine, è noia.

Con i giocatori che rapporto ha?

Penso buono, in quanto ci sentiamo. Non ci siamo sentiti ieri, però con il mister e con il capitano Lucarelli ci siamo sentiti più volte. Adesso le rassicurazioni chiaramente sono quelle che abbiamo sempre detto, purtroppo c’è un’estrema confusione, perché ognuno oggi entra, ognuno oggi dice le cose che vuole dire, ci sarà anche il tempo per dare comunque a ognuno lo spazio suo.

Quanto è alto il rischio che il Parma fallisca?

Dipende dalla volontà delle persone.

Di chi?

Di chi non lo so, perché ognuno ci mette il suo, quindi secondo me con un piano concreto e reale, dimostrabile, secondo me il Parma non fallisce.

Lei è un bluff?

Probabilmente sì, probabilmente no, poi lo vedremo.         

Probabilmente sì fa paura, però…

Ma sì perché tanto ognuno dice quello che vuole, ma questo succede solo, secondo me, in Italia, in quanto queste parole dette in un altro posto avrebbero avuto dei ritorni differenti.

Altra cosa che dicono e pensano i tifosi: solo in Italia Manenti avrebbe potuto comprare una società di calcio. La risposta?

Ma ne ha altre, quindi è inutile stare a discutere.

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