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Sampdoria – Roma 0-2: giallorossi inarrestabili

SAMPDORIA (4-4-2) Da Costa; De Silvestri (dal 29′ s.t. Pozzi), Mustafi, Gastaldello, Costa (dal 36′ s.t. Barillà); Gavazzi, Obiang, Krsticic, Wszolek (dal 17′ s.t. Bjarnason); Gabbiadini, Sansone. PANCHINA Fiorillo, Salamon, Rodriguez, Renan, Castellini, Palombo, Regini, Gentsoglu, Petagna. ALLENATORE Delio Rossi

ROMA (4-3-3) De Sanctis; Maicon (dal 35′ p.r. Dodò), Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquiinho (dal 17′ s.t. Totti), Borriello (dal 39′ s.t. Florenzi), Gervinho. PANCHINA Lobont, Skorupski, Jedvaj, Burdisso, Romagnoli, Ricci, Taddei, Caprari, Ljajic. ALLENATORE Garcia. ARBITRO: Calvarese di Teramo. ASSISTENTI: Passeri-Marzaloni. ADDIZIONALI Rocchi-Merchiori.

MARCATORI: Benatia al 20′ s.t., Gervinho al 44′ s.t. Note: allontanato Garcia, allenatore della Roma, all’11’ s.t. per proteste. Espulso Barillà (S) al 46′ s.t. per doppia ammonizione (proteste e gioco scorretto). Ammoniti: Krsticic (S), Strootman (R ). Castan (R ), Borriello (R ) per gioco scorretto, Costa (S) per comportamento non regolamentare. NOTE: spettatori 2.386; incasso 58.850 euro, abbonati 19.012, quota 155. 757,69 euro; angoli 5-2. recupero 1′ p.t., 4′ s.t.

La Roma suona la quinta sinfonia in do minore e vola in testa alla classifica in solitaria. La squadra giallorossa in questa prime cinque giornate di campionato si è dimostrata un’orchestra capace di intonare al meglio le note impartite dal proprio direttore, Rudi Garcia. A Genova è stata eseguita la “Sinfonia n. 5″ di Ludwig van Beethoven.

Allegro con brio è il moto del primo movimento (il famoso Ta-Ta-Taaa-TAAAA), che lo stesso autore dichiarò rappresentare “il destino che bussa alla porta”. Nella storia della Roma molto spesso è capitato di non fare il salto di qualità dopo vittorie importanti come quella del derby di domenica scorsa e nel suo “il meglio deve ancora venire” Garcia, svestendo i panni di direttore d’orchestra e indossando quelli del rocker Ligabue, prima del match aveva voluto riportare alta la concentrazione di tutto il suo gruppo. Pronti e via con quel pizzico di turnover che sembra prescritto dal medico e incominciano a diffondersi al Marassi le note del secondo movimento.

Andante con moto che introduce un clima distensivo dove il reparto più attivo è il centrocampo. Una manovra volta a studiare i punti deboli degli avversari con le ali in appoggio dando una sensazione di lentezza, ma di marcia. Dopo l’intervallo è il terzo movimento a destare l’attenzione di tutti. Allegro. Ora la Roma si lancia compatta in azioni e passaggi virtuosi alla ricerca della vittoria. Benatia, professione difensore, si esibisce con le percussioni in un assolo di dribbling tra le maglie blucerchiate e da terra in scivolata trova il gol del vantaggio.

Poi è il turno di Francesco Totti a pizzicare le corde della sfera di gioco favorendo Gervinho che di sinistro segna lo 0-2. Con i tre punti in tasca si passa al quarto movimento. Allegro-presto che rappresenta la celebrazione della vittoria e dell’ottimismo per questa Roma che mai nella sua storia aveva iniziato tanto bene, e della certezza morale sul destino. Nessuno può dire come andrà a finire, ma che questa squadra è un gruppo solido capace di far sognare i propri tifosi è un fatto.

Luca D’Alessandro

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