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Girone B: il punto

COLLEFERRO SFANO' IN GOL

Il punto

Il Colleferro ritrova la strada della vittoria

e difende il primo posto. Bene la Nuova Itri

 

Il Colleferro ritrova la vittoria, dopo due insuccessi, e riprende la marcia interrotta dalla XV giornata fino alla pausa natalizia, per merito di Gaeta e Lariano. Il 3-0 sull’Atletico Boville Ernica è servito per mettere a frutto il lavoro svolto nel periodo del time-out per le festività, e a tenere a bada la Nuova Itri, che ha superato con un corposo 5-2 il Pomezia. Il successo della capolista prende forma dopo solo 12 minuti, grazie a un calcio di punizione di Iozzi, diventa più d’un pensiero prima dell’intervallo, rete di Corrado, e si materializza in occasione del punto messo a segno da Sfanò, nella seconda frazione. Al di là dell’aver rispettato il pronostico, probabilmente, ha ragione Ermanno Fraioli quando dice che le cause delle battute d’arresto prima con il Lariano, poi a Sperlonga per opera del Gaeta, non hanno soltanto una motivazione. Proviamo a dire che correre tra Coppa e Campionato fino a un certo punto, è più dispendioso di quanto si potesse immaginare, e non solo sul piano fisico e quindi atletico ma dal punto di vista mentale e nervoso. E non è una considerazione campata per aria. Nel primo caso la squadra è stata estromessa ai tiri di rigore dalla Sorianese a sua volta eliminata dalla cugina dei casilini, la Vis Artena; poi, però, è venuta la partita contro il Cassino che, è palese, è costata tanto, per ciò che spiegavamo e per una questione di bioritmi, alla prima della classe. La Nuova Itri è stata la prima, nella XVII domenica del Signore, ad aprire le danze: rete di Mastroianni al 2′, raddoppio di Di Roberto, poi Ciccarelli sbaglia un rigore ma si farà perdonare. Terzo gol di Di Paola per la squadra itrana, prima rete pometina di Lo Pinto e seconda di Ciccarelli, e siamo sul 3-2. La squadra di Alessandro Parisella non commette l’errore di fermarsi e va in rete ancora con Di Paola e quindi con Limone, nel 5-2 finale imposto alla squadra di Punzi. Resta un punto, tra la seconda piazza e la prima posizione. La Serpentara Bellegra Olevano sfrutta il turno interno vincendo 2-0 con il Città di Minturno, con una rete per tempo: la prima di Barile, su azione, la seconda, su rigore, del figliol al prodigo, Yuri Fazi, che, evidentemente, ha ricucito le precedenti distanze e i relativi dissapori con il tecnico Lucidi e con la società… Nel pomeriggio l’Albalonga risponderà passando a Carpineto con un gol di Panella e, su punizione, nella ripresa, di Scacchetti, nel 2-0 costruito contro la Semprevisa. Tra le prime quattro conserva il diritto a rimanerci, la realtà castellana, cosiccome il Cassino, in mattinata, aveva battuto, rete di Lucchese, il Morolo, seppur soltanto con un golletto di differenza, nel giorno dell’esordio di Babusci sulla panchina che è stata di Grossi. Punti pesanti, ai quali ha preso gusto, è ovvio, il Gaeta, che passa per 3-2 con una signora prestazione, al “Roberto Abbafati” sul Lariano. Il primo tempo vede le reti di Infimo (10′) e Mazza (40′) poi il calcio di rigore di Troisi e quello di Fanelli. Quindi la seconda rete gialloverde, ma non basta, perché i tre punti hanno preso già la strada del mare, e Melchionna è sempre più…Felice, di fatto, oltreché di nome. La Vis Artena esce con un signor punto, dall’altra sfida post-meridiem: dopo il gol di Simone subisce il gol del pari, nella seconda frazione, e termina 1-1, con il Nettuno. Alla vigilia, crediamo, i dirigenti rossoverdi ci avrebbero messo la firma, per smuovere la classifica. Cosa riuscita meglio, in questo frangente, all’Audace San Vito Empolitana, finalmente pratica, finalmente concreta, nel 2-1 ottenuto in trasferta sul difficile campo di Borgo Podgora. Nemmeno l’inferiorità numerica ha ostruito la strada alla voglia di stupire della squadra cara a Casella e al d.s. Guidi. Una partita difficilissima, per gli ospiti, pur se iniziata bene: lancio di Lucarelli per Deodati lesto e preciso nel realizzare il punto del vantaggio biancoscudato. Era il 4′, ma dopo due minuti Meacci subiva un bruttissimo fallo di tergo che costringeva il ragazzo a un’operazione, avvenuta di lunedì per la frattura alla mano. L’arbitro, in maniera sprovveduta, caccia il giocatore per una umana imprecazione dovuta al dolore: il signor Antonio Monda di Napoli dovrebbe riflettere di molto, vista l’occasione di fortissimo dolore del malcapitato atleta. Che dovrà stare fermo, con il ferro nel braccio, per 25 giorni!

Una fase tranquilla, di studio, senza grandi sussulti. Il Borgo Podgora ha inserito i giovani nelle retrovie e questa scelta è stata pagata, alla distanza. Le emozioni arriveranno tutte nel finale: all’88’ l’esperto Martellacci si guadagna e realizza un calcio di rigore, dopo essersi infilato in un sandwich tra Petricca e Quaresima. Il mediocre direttore di gara concederà 6′ di recupero duranti i quali veniva espulso Cascio per condotta violenta. L’impresa dell’Audace diventava tale al 94′ quando, in 9 contro 11, sull’asse Dall’Armi-Deodati, si concretizzava un contropiede utile al fantasista un tempo giocatore del Pisoniano; dal dischetto di rigore saltava un difensore avversario e, freddamente, di interno destro, una volta giunto davanti al portiere, realizzava l’incredibile 2-1 per la formazione di Genazzano e San Vito. Una vittoria meravigliosa, per come è arrivata, e che ha scatenato il tripudio della folta rappresentanza di sostenitori ospiti, sia tra quelli folticriniti (la maggioranza) che tra i rari scarsicriniti (infatti gira voce che il prode Zuccari fosse impegnato nel seguire, ahilui, la campagna acquisti dell’Internazionale più nota come Inter, n.d.r.).

Tra i diversi pareggi quello a reti bianche tra Monte San Giovanni Campano e Roccasecca lascia intatti i problemi per entrambe, con le squadre che già dal primo tempo giocano in 10 contro 10.

Massimiliano Cannalire

Nella foto della REFLEX di COLLEFERRO, che ringraziamo,

il terzo gol della capolista. In rete Sfanò!

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