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Il gioco dell’oca: chiamata per il Lariano

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La classifica del girone B di eccellenza potrebbe subire il primo scossone della stagione. Ceccano-Lariano del 27 ottobre è terminata 0-2, sul campo, ma l’esito potrebbe essere ribaltato dal giudice sportivo del Comitato Regionale Lazio. Il quale si dovrebbe pronunciare a breve, sulla questione, dal momento che il club ceccanese ha presentato ricorso attraverso un telegramma spedito di martedì alle autorità competenti.

La posizione in questione è quella di Matteo Atturo, ex attaccante del Savio classe 1995, lo scorso anno impegnato a Colleferro; con la juniores rossonera ha preso due giornate, nell’ultima giornata, come recita il comunicato 253 del maggio scorso. Una non l’ha scontata, delle due giornate, quindi la società del presidente Lucchetti ha proposto reclamo e oggi o domani, nel prossimo comunicato ufficiale, ne sapremo di più. Se il giudice sportivo e i suoi collaboratori vedono confermata la teoria del Ceccano, il Lariano torna indietro di tre punti, quelli costruiti, con merito, sul campo, e pertanto scala da 21 a 18 lunghezze, in compagnia di Colleferro, Real Pomezia e Borgo Podgora, con l’Albalonga che passa seconda, da sola, in vista del confronto diretto con la Lupa Castelli Romani. Il Ceccano, con questo reclamo, se vinto, passa da 11 a 14 punti, uscendo dal mischione della folta compagnia della zona play-out.

Insomma un primo scivolone è stato compiuto, in un campionato impegnativo come è quello di Eccellenza. Lo scorso anno, per 26 partite, una squadra in Promozione, l’Ischia di Castro, ha schierato un giocatore, Cappetti, che ancora doveva scontare la squalifica ricevuta con la juniores del Montefiascone, l’anno prima, ovvero qualche mese prima, ma nella precedente stagione sportiva. La penalizzazione portò dalla zona play-out alla retrocessione diretta la prima compagine ischiana. Questa volta si tratta di soli tre punti. Ma la domanda resta sempre quella: perchè all’arrivo di un giocatore che viene dal campionato juniores non si guarda meglio alla sua precedente posizione? E, a metà strada nelle responsabilità, perchè il giocatore non si ricorda o fa il vago, di fronte a una o più giornate da scontare? Superficialità, distrazione, che in Eccellenza ma anche in Promozione possono costare care. E questo fa a pugni con i sacrifici che una società fa, nell’impostazione di un gioco, di un giocattolo che piace a tutti. Questa volta, probabilmente, paga il Lariano, con il pegno del secondo posto, e, per fortuna, con un quarto di finale di coppa illustre, raggiunto, in coppa Italia, almeno da lenire la delusione per un errore così vistoso, così evitabile.

Il gioco dell’oca è ricominciato.

Massimiliano Cannalire

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