Nelle scorse ore c’è stata un’accelerata decisiva per il futuro societario del Cassino calcio. Meno di due settimane fa è arrivata la dolorosa retrocessione in Eccellenza dopo nove anni di serie D. Qualche giorno prima il presidente Balsamo aveva annunciato l’addio dell’attuale dirigenza o la disponibilità a cedere il club. Nel frattempo una cordata di imprenditori ha lavorato a fari spenti per dare nuova linfa e un futuro radioso alla storia del Cassino. Il tutto coordinato da Luigi Lunghi, presidente dell’Accademia Frosinone di Ripi che ogni anno sforna nuovi talenti. La prima idea è stata quella di trovare forze economiche per dotare la città di un nuovo stadio e un centro medico sportivo. L’amministrazione comunale ha avviato una serie di incontri anche perché dal 2019 uno degli obiettivi del sindaco Salera era quello della Cittadella dello Sport. La cordata di imprenditori si è subito mostrata interessata e il primo cittadino ha individuato nel consigliere comunale Andrea Vizzaccaro, da sempre vicino alle sorti dei colori azzurri, l’uomo che potesse seguire tutte le trattative e gli incontri. Con il passare delle settimane intanto si materializzava la retrocessione in Eccellenza e il rischio che il calcio a Cassino, ancora una volta, potesse vivere anni bui. Così Lunghi e i suoi uomini di fiducia hanno preso a cuore anche l’idea di subentrare a livello societario. Un ruolo di prima importanza lo ha rivestito il prof. Vincenzo Formisano, presidente della Bpc, che ha dato piena disponibilità, anche per le prossime stagioni, ad essere partner con la Banca Popolare del Cassinate del progetto e a favorire l’intesa tra vecchia e nuova dirigenza.
Lunghi e gli altri imprenditori, che saranno resi noti nei prossimi giorni, hanno incontrato Nicandro Rossi e Andrea Balsamo che non usciranno di scena e resteranno per costruire insieme il futuro del Cassino. A Rossi potrebbe essere data la presidenza onoraria mentre il ruolo del nuovo presidente sarà annunciato in una conferenza stampa nei primi giorni di maggio. Il Cassino parteciperà al campionato di Eccellenza con una struttura societaria importante con figure che spesso sono mancate. Vale a dire il direttore sportivo, il direttore generale, il team manager e diverse altre. Il primo obiettivo è quello di creare un gruppo di lavoro solido e forte che possa lavorare al meglio già da questa estate. Rimanere il minimo possibile in Eccellenza e tornare subito in D con propositi di tentare la scalata al professionismo. Saranno valutati sia i giovani che fanno parte dell’accademia di Luigi Lunghi che quelli che gravitano a Cassino e nel Cassinate. Come in serie D, anche in Eccellenza c’è l’obbligo di far giocare dal primo minuto tre under e almeno altri tre, ma ovviamente molti di più, devono far parte della panchina. Il campo 2 Manlio Facchini resterà il quartier generale del settore giovanile. Una società di progettazione romana sta lavorando per far sì che lo stesso campo 2, gli spogliatoi, il Salvetino (campo antistante il Salveti e utilizzato dalle società ospiti prima delle partite) siano tutti migliorati. Per le torri faro dello stadio la Società è a buon punto per il finanziamento. Intanto le priorità sono quelle di annunciare il nuovo organigramma societario, mettersi al lavoro per formare lo staff tecnico, lavorare sulle strutture esistenti. E al momento giusto si tornerà a parlare della possibilità di costruire il nuovo stadio e il centro medico sportivo. Intanto la prima squadra domani giocherà la penultima partita di campionato a Sassari contro il Latte Dolce. Nell’ultimo turno, in programma domenica 3 maggio, gli azzurri sfideranno al Salveti l’Atletico Lodigiani. Da quel momento via libera per tutti e si penserà solo alla rifondazione.