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Lazio – Monza 3-1: la bellezza di essere primi

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Altra vittoria, altro record (quinta vittoria nelle prime sei, mai accaduto prima) e soprattutto primato in classifica conservato. Da oggi insieme con la sola Inter. La Lazio di Gattuso non si ferma più. Batte anche il Monza con una prova esemplare nella prima frazione di gioco, un po’ meno nella ripresa e si conferma squadra che non soffre di vertigini. Il Monza, dopo la vittoria sul Sassuolo prima della sosta, si ferma di nuovo. Ma non esce affatto ridimensionato da un match in cui, pur sotto di due gol e con un uomo in meno dal 35’ del primo tempo, rientra in partita e fa vivere una ripresa complicatissima alla squadra di casa. Che continua a stupire per il gioco spettacolare e produttivo (tre gol, un palo ed almeno altre 4 palle-gol), ma continua pure ad avere dei black out (stavolta nel primo quarto d’ora del secondo tempo) che un po’ preoccupano.

La partita si mette subito in discesa per la formazione di casa. Al 3’ i biancocelesti sono già in vantaggio grazie al “missile” di Tavares da poco fuori area. Il portoghese riceve palla da Noslin ed esplode un sinistro che si infila sotto la traversa senza dare scampo a Tornqvist: per Nuno è il primo gol in assoluto con la maglia della Lazio. Il piano partita ideato da Juric, teso a spezzare il gioco della Lazio per tenerla lontana dall’area, va a farsi benedire. La squadra brianzola, schierata con il consueto 3-4-2-1 (con Ngonge e Zeballos scelti come trequartisti alle spalle di Varela) fa fatica a riorganizzarsi e inventare un altro tipo di partita. Ne approfitta la Lazio che controlla agevolmente la gara e affonda ogni volta che può. Gattuso ripropone il solito 4-3-3 con le novità Doekhi (preferito a Sutalo) e Isaksen rispetto all’ultimo match prima della sosta. E’ proprio l’attaccante danese, che già con la sua nazionale si era sbloccato, a realizzare il raddoppio al 23’, al termine di una bella azione impostata da Taylor e rifinita da Noslin per il sinistro vincente del danese. In precedenza erano stati Frattesi (colpo di testa di poco fuori) e Noslin (tiro neutralizzato da Tornqvist) a sfiorare il gol. Tra queste due azioni e il gol del 2-0 c’è anche l’unico acuto del Monza nel primo tempo. I brianzoli vanno in gol con Varela, ma la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso attaccante portoghese sul passaggio di Akinsamiro. Si arriva così al 35’ con l’altro episodio-chiave della prima frazione. Il Monza è tutto nella metà campo avversaria (e reclama un rigore per un contatto Tavares-Birindelli): sul rilancio di Belahyane Noslin si invola verso la porta avversaria. Lucchesi lo trattiene platealmente: fallo su chiara occasione da gol e inevitabile rosso per il difensore del Monza.

Dopo aver sostituito Ngonge con Goglichidze subito dopo il rosso di Lucchesi, nell’intervallo Juric fa altri tre cambi. Entrano Maye (per Carboni), Mota (per Zeballos) e Ondoa (per Folorunsho). I sostituti danno nuova linfa alla formazione ospite e, soprattutto, confezionano il gol che riapre la partita già al primo minuto della ripresa. Angolo di Birindelli, spizzata di Mota e colpo di testa vincente di Goglichidze, con la difesa della Lazio evidentemente ancora nello spogliatoio. Il Monza insiste e al 5’ va vicinissimo al 2-2: traversone di Maye per Mota che, tutto solo, tira a colpo sicuro, ma Mandas è reattivo e riesce a deviare in angolo. Gattuso vede che dietro c’è qualcosa che non va e spende il primo cambio: esce Doekhi ed entra Leite. Altra incursione dei brianzoli al 10’: il tiro di Birindelli finisce di poco fuori. Poi è ancora Mota che sfiora la rete del pareggio con un colpo di testa sul quale Mandas si supera e devia in angolo. Al quarto d’ora altri due cambi per la Lazio. Entrano Sutalo (per Provstgaard) e Dele-Bashiru (per Frattesi). Quinto e ultimo cambio del Monza al 25’: Mangas si fa male ed è costretto a uscire: lo rimpiazza Colpani. Le ultime sostituzioni della Lazio arrivano al 30’: dentro Pedraza per Tavares e Pinamonti per Noslin. Il rimescolamento di carte (in particolare le energie fresche dei nuovi entrati) consentono alla Lazio di rialzare la testa e riprendere il controllo delle operazioni dopo il brutto quarto d’ora passato a inizio ripresa. I biancocelesti vanno vicini al terzo gol prima con Zaccagni (Tornqvist si allunga e riesce a deviare in angolo il tiro a giro del capitano) e poi con Isaksen che colpisce il palo sulla spizzata di Pinamonti che lo lancia verso la porta. Quindi i padroni di casa lo trovano, il terzo gol, grazie a Pinamonti che sul cross rasoterra di Pedraza anticipa tutti di piatto destro a due minuti dal 90’. E la partita va in archivio.

fonte: Gazzetta.it

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