Davide Mancone non è più l’allenatore del Cassino. Esattamente un anno dopo il suo arrivo sulla panchina azzurra, l’ex tecnico del Gaeta è stato sollevato dall’incarico dopo il pareggio di domenica maturato sul campo della Lvpa Frascati. Mancone paga un avvio di campionato deludente che ha portato la squadra ad avere appena quattordici punti in nove match disputati. La difesa azzurra è la terza più perforata del girone e le vittorie sono state soltanto tre, a fronte di tre pareggi e tre sconfitte. Non c’è mai stata continuità di risultati, unico buon rendimento quello in coppa Italia dove Celli e compagni sono a un passo dai quarti di finale. Dopo la difficile passata stagione con la retrocessione in Eccellenza, la nuova proprietà aveva dato fiducia a Mancone anche con il ruolo di direttore sportivo. Ma nel calcio le cose non sempre vanno per il verso giusto. Sicuramente qualche infortunio di troppo non ha giovato ma la sensazione è che il rapporto tra Mancone, la società, i giocatori e i tifosi fosse ormai saturo. E, Formia a parte, ci sono ancora tutte le possibilità di agganciare il treno playoff. Da qui la decisione del club di affidare la panchina a Fabio Gerli. Lo si è visto spesso sugli spalti del Salveti in queste prime giornate di campionato. Classe 1975, fiorentino di nascita, Gerli conosce bene il calcio del basso Lazio avendo allenato un po’ in tutte le categorie e squadre come Terracina, Anagni, Ceccano, Alatri.
“Sono felice di essere qui a Cassino – afferma Gerli – perché credo che sia un’esperienza molto motivante e sicuramente stimolante. Trovare la squadra in questa posizione di classifica è motivo di grande motivazione e credo che giocare in questo stadio faccia un bellissimo effetto. Sono sempre stato qui da avversario, quindi conosco perfettamente cosa può dare il pubblico di Cassino. So perfettamente che molto dell’affetto e della presenza è legato ai risultati, in tutte le piazze è così. Ma in questo momento vale la pena ricompattare tutto l’ambiente, sono stati fatti probabilmente degli errori, ma è umano. Adesso c’è un campionato ancora da disputare, nulla è compromesso e ci tengo a evidenziarlo. Le difficoltà sappiamo tutti che sono tante, ma l’appello che faccio ai tifosi è quello di essere presenti domenica al Salveti incitando la squadra. Il primo banco di prova è già mercoledì in Coppa Italia, una competizione a cui teniamo molto. È una partita che non va assolutamente presa sottogamba: il risultato è al meglio delle due partite, c’è tutto un ritorno da giocare e dobbiamo essere assolutamente attenti e responsabili”. Domani alle 14.30 la sfida di ritorno degli ottavi con lo Sterparo. Si parte dal 2-4 dell’andata in favore degli azzurri.