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Promo/A: Boreale-Virtus Bolsena 0-0

BOREALE-VIRTUS BOLSENA 0-0

Boreale: Giorgi, Gioia (dal 1′ st Matarrelli), Di Vincenzo, Gialli, Martino, Menna, Ferranti (dal 6′ st Leonardi), Ferranti, Filomena, Groos (dal 29′ st Di Legge), Di Gennaro, Troccoli. A disp. Barretta, Fia, Quadrari, Rizzo. All. Franceschini.
Virtus Bolsena: Porta, Dinarelli, Guerrini, Scorzoso, Pellegrini, Cosimi, Pieri (dal 34′ st Anada), Mei, Rovinetti, Celanti, Menci. A disp. Tailli, Di Giacinto, Stoskovic, Menghini, Ferri. All. Valentini.
Arbitro: Sig. Lemma di Frosinone, Primo assistente Sig. Giallatini di Civitavecchia, Secondo assistente Sig. Pediani di Civitavecchia.
Note: è stato allontanato il tecnico romano, Aldo Franceschini al 37′ st. Ammoniti Martino (B) al 20′ st, Dinarelli (V) al 38′ st e Mei (V) al 40′ st.

Roma – Il “pari” ha molte sfaccettature, si sa; per qualcuno può suonare come una vittoria mentre per qualcun altro può suonare come una sconfitta. Di sicuro, almeno oggi, il pareggio non suona come un pareggio per nessuna delle due squadre scese in campo. La Boreale non può essere soddisfatta del misero punto conquistato: la Virtus Bolsena, invece, ha tanti motivi per tornare a casa con il sorriso dei vincitori. La capolista, infatti, rallenta il passo, una delle squadre impegnate nella lotta nei bassifondi della classifica fa registrare risultato positivo contro una delle avversarie più toste del campionato. Questo perché la Guardia di Finanza e l’Atletico Vescovio rintuzzano, dopo che sette giorni prima i biancoviola di Ponte Mollo avevano portato il divario da 3 a 6 punti sulla più immediata inseguitrice dopo il successo allo sprint sui gialloverdi militari nel confronto diretto. L’Atletico ha vinto il derby con il Tor di Quinto, 3-2, mentre la GdF ha regolato (3-1) il La Storta.
La partita prometteva bene, anche se gli ex ragazzi del “Trifoglio” (trapiantati nella nuova sede di Via di Settebagni, campo dell’Accademia Calcio Roma), non hanno mai brillato nelle prime frazioni. Questa volta no: sono state tre, le occasioni nitide, per i padroni di casa. Al terzo minuto Celanti, con un clamoroso retropassaggio, consegna palla a Di Gennaro che, tutto solo, riesce a mettere in mezzo per Troccoli; il numero undici romano si torce e conclude di sinistro sul secondo palo con Porta attento nel deviare in angolo. Al 18′ è Groos a cercare la rete del vantaggio, con una conclusione lenta, sul secondo palo, che termina fuori per un niente. Ancora il numero nove in maglia bianca, più di un quarto d’ora dopo, manca nuovamente l’appuntamento con il gol; Martino mette in mezzo in area piccola, ma la sfera attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno la butti dentro. Il primo tempo si addormenta gradualmente, la Virtus Bolsena copre il campo senza riuscire a rendersi pericolosa. La ripresa, invece, non si sveglia mai.
Prova a dare la scossa con i suoi cambi Franceschini, ma la Boreale non gira ugualmente; è soddisfatto dei suoi ragazzi, Valentini, che preferisce non intervenire. Tutto scorre senza lampi fino al 45′, con il risultato che, sul piano delle (latenti) emozioni, diventa una delle sfide più brutte di questa prima parte di stagione, poi arriva l’allontanamento di Franceschini; il mister si fa cacciare per alcune parole di troppo urlate all’arbitro. Questo, naturalmente, non cambia l’andamento della presunta contesa.
Solo nel primo minuto di recupero arrivano delle timide proteste per la mancata concessione di un calcio di rigore (molto dubbio) alla Boreale: sul tiro di Menna viene chiesto il tocco di mano di Mei, ma Lemma non è convinto. E in tribuna anche in parecchi la pensano in questo modo.
Di sicuro i ragazzi di Via di Settebagni dovranno rivedere alcune cose se vogliono vincere il testa a testa con la Guardia di Finanza, per la vetta della classifica. Bene i calciatori della Virtus Bolsena: se l’atteggiamento è questo la salvezza appare fuori discussione.

Simone Ciancotti Petrucci